La storia

  • Posta Fibreno - Cenni storici

    Posta Fibreno - Cenni storici

    La frequentazione antropica sul sito di Posta Fibreno ha origini molto antiche; le prime tracce umane effettivamente documentate risalgono alle popolazioni pre-romane di ceppo osco-sabellico, quali i Volsci tra il VII-VI secolo a.C. e i Sanniti attorno al V secolo, questi ultimi attirati dalle vallate del Melfa e del Liri. Tali popolazioni erano organizzate in piccoli villaggi ed erano dedite alla caccia, alla pesca, all’agricoltura e all’allevamento. Le cose mutarono nel 293 a.C. quando i Romani, come ci testimonia lo scrittore Tito Livio, sconfissero i Sanniti imponendo la loro influenza sui territori conquistati. È del periodo romano che abbiamo le evidenze maggiori in quanto sappiamo che i nobili aristocratici, incantati dalla bellezza del posto e dalla limpidezza delle acque fluviali, vi costruirono diverse dimore. Ne è un celebre esempio quella dell’arpinate Cicerone, lodata in un passo del suo “De Legibus”, ma ve ne erano diverse altre; una in particolare ci ha restituito (durante le indagini della Soprintendenza) tra i diversi ambienti, uno con pavimentazione musiva raffigurante pesci. Nelle aree circostanti erano inoltre presenti sacelli ed are per le attività di culto rivolte alle divinità (come quella dedicata a Silvano). In età tardo-antica,già a partire dal IV d.C., abbiamo un vuoto di informazioni; sappiamo che fu un periodo di crisi e di decadenza accentuatasi poi nel VI d.C. con la discesa dei Longobardi e delle altre popolazioni . La prima menzione del toponimo di “Posta” appare poi per la prima volta in una donazione fatta da Rachisio, gestaldo di Vicalvi, al monastero benedettino di Montecassino nel 979-980 e ci testimonia come il territorio facesse parte della contea di Sora; il territorio circostante era invece annesso ad Atina e questo, a partire dal XI secolo, prenderà il nome di “cominese”. Per quanto riguarda l’origine del nome,l’ipotesi comunemente accettata è che si trattasse di un luogo di sosta per uomini ed animali in quanto la località era situata su uno dei sentieri, o meglio ” tratturi” ,percorsi per la transumanza. Il secondo termine è un’aggiunta recente, del 1877, per evidenziale il fiume che da Posta scaturisce. Nel XII sec. Posta fu coinvolta nei cruenti scontri tra le truppe papali e le truppe imperiali e, nel 1157, venne data alle fiamme. Fino al 1400 fu feudo di proprietà dei duchi di Aquino, per passare poi nelle mani di altri potenti fino a giungere ai Cantelmo e ai Gallio. Di quest’ultima famiglia degno di menzione è il cardinale Bartolomeo Gallio, che fece realizzare lo splendido ed incantevole “casino di pesca”, con annessi giardini e orti, che si aprivano innanzi a chi entrava dal grandioso portale d’accesso. Questo verrà ultimato però solo con Francesco I Gallio, che si preoccupò anche di farlo ingrandire e ristrutturare. All’interno della dimora sono collocati i magnifici stucchi che riproducono il casino e i paesi circostanti, tra cui Posta, e rappresentano un importante dato storico. Lo scrittore Prudenzio nel 1574 ci descrive il paese come un piccolo borgo noto per i suoi pesci e per la florida attività della pesca. Durante il 1500 poi imperversava sul territorio il fenomeno del brigantaggio e anche gli abitanti del piccolo centro furono coinvolti. Posta tramite alterne vicende storico-politiche giunse alle soglie dell’Ottocento prima come feudo di Alvito, poi venne annessa al Decurionato di Vicalvi contando quest’ultima un numero maggiore di abitanti e quindi di possibili partecipanti all’assemblea cittadina. Dal 1810 al 1869 il borgo fu di nuovo annesso a Vicalvi e lo resterà fino al 1956 quando, con una apposita legge, ottenne autonomia amministrativa e divenne uno dei Comuni della Provincia di Frosinone. »

  • LA STORIA DEL LAGO DI POSTA FIBRENO

    LA STORIA DEL LAGO DI POSTA FIBRENO

    La più probabile origine del nome Posta rimane quella del luogo di sosta per animali e pastori in quanto la località era situata lungo i sentieri della transumanza »